Quando mi chiedono quanti anni ha Jack, mi assale sempre un’ ansia quasi scaramantica di dire la sua vera età.
Lo so che Jack è un pastore tedesco, e so anche che dieci anni per cani della sua razza sono abbastanza da poterlo considerare un cane anziano, ma per me è ancora un cucciolo e nonostante la sua stazza, rimarrà sempre il nostro “piccolo” Jack…
Vivace e giocoso, Jack è sempre partecipe alle cose di casa, pienamente coinvolto nell’ingranaggio quotidiano della routine familiare, i suoi dieci anni sembra proprio non dimostrarli. E’ un cane forte che non si lamenta mai per cui se c’è qualcosa che non va dobbiamo coglierne i segnali per capirlo.
Di recente ha subito anche un intervento chirurgico, piuttosto invasivo, dalla cui convalescenza si è ripreso in modo rapido e prodigioso. Ci siamo accorti infatti che qualcosa non andava perchè da alcuni giorni aveva difficoltà nel defecare.
Si è evidenziata a poco a poco una tumefazione sempre più evidente nella regione perianale.
Io e mio marito ci siamo rivolti tempestivamente ai medici veterinari di Enterprise, il Dottor Miele e il Dottor Scaletta.
La diagnosi è stata quella di ernia perineale con dislocazione di anse intestinali incarcerate nello spazio erniario. Si è prospetta la necessità di intervenire chirurgicamente per risolvere urgentemente l’ernia perineale.
I medici ci hanno spiegato in dettaglio il tipo di chirurgia che Jack doveva affrontare. In un primo momento si esegue l’erniorrafia, ovvero la ricostruzione chirurgica dell’anatomia della regione perineale che divenuta debole, ha ceduto permettendo la dislocazione delLe anse intestinali.
Poi attraverso un approccio mininvasivo laparoscopico, le anse intestinali vengono fissate attraverso una tecnica di colonpessi per evitare eventuali recidive. Fiduciosi nell’inesauribile energia di Jack e rassicurati dai medici, abbiamo firmato il consenso per procedere all’intervento chirurgico.
Dopo alcune ore di attesa, i medici ci hanno comunicato che Jack si stava svegliando e che la chirurgia era andata bene. Jack è davvero una forza della natura.
Di li a qualche ora, era già in piedi sulle quattro zampe, pronto a ritornare a casa. L’indomani riusciva già a fare i bisogni con maggiore facilità e non sembrava provare il dolore che invece aveva prima della chirurgia.
Lo sapevamo che Jack non ci avrebbe deluso e che avrebbe superato anche questa prova con la sua grinta ed energia. E’ difficile per noi accettare con reale consapevolezza che Jack è ormai un vecchietto e che, come tutti i vecchietti che si rispettano, ha i suoi acciacchi e i suoi disturbi.
Ai nostri occhi appare sempre come quel cucciolone, iperattivo ed instancabile, grintoso e pieno di gioia, che abbiamo preso in braccio il primo giorno.
